La religione

La religione

Creato da Archivio degli Iblei il 15/07/2013
Un’ inchiesta del 1933 sui contadini siciliani, analizzando il comportamento degli abitanti del comune di Lentini (in provincia di Siracusa), sottolineava come essi non andassero regolarmente in Chiesa, come i preti avessero scarsa influenza sulla gente, come i sacramenti fossero appena osservati e molti uomini lavorassero la domenica.
Nella seconda metà del Novecento i dati sull’osservanza religiosa, molto alti soprattutto negli anni Cinquanta, registrarono una progressiva flessione. Secondo indagini Doxa, il 59% degli italiani andava regolarmente a messa la domenica nel 1956, nel 1962 la percentuale era scesa al 53% e sei anni dopo, nel 1968, in uno studio condotto su un campione di 3400 parrocchie, il dato si era bruscamente ridotto al 40%. In quello stesso anno nelle parrocchie del Mezzogiorno si registrava una media ancora più bassa: il 30%.
Ciò detto, in tantissimi paesi e città del sud vi è stato, e spesso continua a esservi, un profondo attaccamento ai santi patroni e il coinvolgimento della popolazione in occasione delle più importanti festività è pressoché totale.
Nelle testimonianze e negli interventi qui raccolti i ricordi su feste, processioni e culto dei santi si intrecciano con riflessioni sulle caratteristiche della religiosità popolare.
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Arrivata la Liberazione Angela Failla ricorda il pellegrinaggio religioso di ringraziamento. Nel secondo dopoguerra il padre, ex camicia nera, torna in paese e la famiglia diventa democristiana. Nuovi pellegrinaggi al santuario di Gulfi si svolgevano anche in occasione della vittoria della DC intonando l’inno del partito, O Biancofiore simbolo d’amore. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Terra matta è ricco di esemplificazioni del concetto gramsciano di folklore come anche del controverso rapporto delle classi popolari con la religione, fra rituali di sincera devozione e il frequente ricorso alla bestemmia. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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A partire da "Terra matta" di Vincenzo Rabito, Rosario Mangiameli (docente di Storia contemporanea dell'Università di Catania) suggerisce alcune riflessioni su temi rilevanti nella storia italiana del Novecento. In questo brano il tema è la religione. Attraverso la risata di un prigioniero austriaco Rabito prende atto di un altro punto di vista e dell’uso mistificante della religione sul fronte di guerra. Il suo sguardo disincantato, sottolinea Rosario Mangiameli, è quello di un uomo che ha la capacità di rileggere la propria storia e la lucidità di capire di non essere nient’ altro che un ingranaggio nella società di massa. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Secondo il sacerdote Vito Bentivegna in Terra matta la religione è assente, a conferma di un’ignoranza religiosa diffusa tra i contemporanei di Vincenzo Rabito. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Il sacerdote Vito Bentivegna legge e commenta un brano di Terra matta sui cappellani militari. Dio è invocato contro il nemico dall’una e dall’altra parte del fronte. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Un sacerdote all’epoca del Concilio vive la trasformazione della Chiesa fra tradizione e innovazione. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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La festa della Madonna di Gulfi, occasione di intensa socialità, è descritta nei suoi rituali. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Ai grandi momenti di svolta della guerra corrisposero riti e processioni fuori dal tradizionale calendario liturgico. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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