Consumi e tempo libero

Consumi e tempo libero

Creato da Archivio degli Iblei il 15/07/2013
A partire dagli anni Sessanta le abitudini della vita quotidiana sembrarono trasformarsi significativamente rispetto a un passato fatto di stenti, privazioni ed economie all’osso. Fu allora che si diffusero nuovi consumi e stili di vita che comprendevano anche nuove forme di divertimento e di uso del tempo libero.
Tra il 1958 e il 1963 era giunto al culmine il cosiddetto miracolo economico. Il reddito pro capite che in Italia, nel 1952, era pari a 557 dollari, aveva raggiunto nel 1963 quota 970. Indici dello stile di vita e dei nuovi modelli di consumo furono, oltre al miglioramento della dieta alimentare, l’acquisto di elettrodomestici e la motorizzazione di massa. Tra le grandi novità la televisione.
Nel 1966 il 59,9% delle famiglie italiane possedeva il frigorifero e un uguale percentuale il televisore, solo il 32,2% la lavatrice, ritenuta evidentemente un bene meno essenziale. Il 31,3% delle famiglie possedeva almeno un’automobile. Il telefono, che negli anni Cinquanta era riuscito a collegare tutti i paesi, anche quelli più arretrati del Sud, fu presente invece in tutte le case solo negli anni Ottanta.
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Negli anni Cinquanta: i primi utenti del telefono a Chiaramonte Gulfi. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Alla fine degli anni Cinquanta arriva il benessere: la televisione, l’automobile e tutti al cinema. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Angela Failla di Chiaramonte Gulfi attraverso i suoi ricordi rievoca molti aspetti di vita quotidiana negli anni del fascismo e del secondo dopoguerra: una vita trascorsa interamente nel paese d’origine e tra le mura domestiche. Il tema dei consumi al centro di questo brano. L’acquisto della radio con il grammofono nel 1956, poi i materassi a molle nel 1957, la lavatrice, il frigorifero nel 1968. La televisione, che arrivò all’inizio degli anni Sessanta, era un “cinema” per tutti. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Giuseppe Melia ricorda quando da bambino assisteva ai primi spettacoli televisivi nei bar, nei circoli del paese e in alcune case private, rispettando regole implicite ed esplicite. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Vincenzo Massari, meccanico specializzato nelle due ruote, è stato tra i protagonisti della motorizzazione a Ragusa a partire dagli anni Cinquanta. Nell’intervista ripercorre le tappe della sua carriera professionale di successo e ricorda in particolare l’arrivo degli americani e i difficili anni del secondo dopoguerra. In questo brano il tema è la motorizzazione del secondo dopoguerra. A partire dalla sua lunga esperienza di lavoro artigiano, descrive la progressiva affermazione della motorizzazione a Ragusa. Nel ricordo più antico vi è l’applicazione di un semplice motorino, chiamato “cucciolo”, alle biciclette. I suoi primi clienti erano operai e braccianti, obbligati quotidianamente a lunghi spostamenti che, percorsi a piedi, richiedevano ore di cammino. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Vincenzo Massari ricorda i suoi primi clienti e il loro entusiasmo nell’acquisto di una moto, di norma pagata con cambiali. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Salvina Rabito ricorda le prime trasmissioni televisive a cui aveva assistito al bar del paese e la grande sorpresa, nel 1962, per l’arrivo della televisione in casa. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Rosario Nobile racconta l’arrivo di alcuni elettrodomestici in famiglia e di come la lavatrice fosse considerato un lusso esagerato: avere l’acqua corrente in casa appariva infatti un obiettivo più che soddisfacente. La prima automobile della famiglia fu acquistata per lui nel 1964 come premio di laurea.
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Ricordi personali di Maria Ottaviano sull’arrivo e sull’uso della prima televisione in casa. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Nel racconto autobiografico di Maria Ottaviano l’arrivo della prima cucina a gas, la cui accensione suscitava iniziali timori, del frigorifero, una macchina che sembrava avveniristica, e della lavatrice, al cui funzionamento, in quanto macchina tecnologica, si era dedicato inizialmente il padre. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Al centro del racconto di Carmelo Adamo tutti i mezzi di trasporto che ha avuto a disposizione: dalla bicicletta alla moto alle automobili. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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Nei ricordi più lontani, a Chiaramonte, anche nelle case benestanti, in assenza delle rete idrica, l’acqua era un bene prezioso da usare con parsimonia. Vai a www.archiviodegliiblei.it
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