Mi divertivo così....

Mi divertivo così....

Creato da Coop Libra - Ravenna il 04/11/2014
Mi divertivo così: le memorie di ieri raccontate ai ragazzi di oggi.
Raccolta di testimonianze video, foto e documentali svolte da ragazzi del Centro socio-educativo QB di Ravenna sulla memoria di esperienze vissute nel quotidiano con particolare attenzione sull'utilizzo del tempo libero e le attività ludiche.

23.4 min
Dai giochi dell'infanzia ai divertimenti di gioventù, e arrivare alle scelte della vita
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14.7 min
Maria racconta i passatempi della sua gioventù, a cui ha potuto dedicare però poco tempo, così come per la scuola, essendo molto impegnata con il lavoro. Ricorda comunque con soddifazione quanto è riuscità a realizzare nella sua vita, riscattando le difficili condizioni economiche iniziali.
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14.3 min
Fabio racconta la sua storia, tra cambiamenti professionali passati dal lavoro come idraulico a quello di infermiere psichiatrico appreso con Basaglia a Trieste, alle sue attività nel tempo libero, dai giochi da bambino alla passione da adulto per il majong, il calcio e la bicicletta. Descrive il rapporto con i genitori, l'organizzazione familiare di quando era bambino, le differenze e similitudini con i ragazzi di oggi.
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10.4 min
Malvina racconta la sua infanzia e gioventù a Milano, i giochi che faceva, la scuola, l'inizio dell'apprendistato come sarta. Ancora oggi è appassionata per i giochi a carte in compagnia
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9.2 min
Lucia racconta tutta la fatica della sua vita fin da bambina, dedicata solo al lavoro in campagna e, quando non lavorava, ad accudire i fratelli e sorelle più piccoli. Non ricorda gli aspetti più sereni dell'infanzia, dalla scuola ai giochi, perchè non li ha vissuti o sono stati sopraffatti dai ricordi dalla durezza della quotidiana lotta per la sopravvivenza.
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5.9 min
Gianpaolo è uno dei formatori che ha insegnato ai ragazzi a realizzare un'intervista. In questo video fa provare ai ragazzi a condurre l'intervista e racconta di come si divertiva da ragazzo e delle differenze con i giochi di oggi.
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17.9 min
Racconta con ironia e umorismo la sua vita, tra disavventure, patimenti e momenti belli. E' andata poco a scuola ma ha dei bei ricordi. Da piccola doveva fare i lavori di casa, i fratelli maschi invece potevano andare a giocare. La festa era il giorno della befana, anche se c'era sempre una sorpresa amara. La domenica facevano la messa a casa perchè il tragitto fino alla chiesa era disagevole. Racconta le difficoltà alimentari e i modi di preparare e mangiare la piadina. Ricorda un'avventura con la lavorazione della canapa. A ballare si poteva andare solo a carnevale, parla delle sue esperienze di ballo.
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10.7 min
Da piccola nel tempo libero aiutavo nei lavori di casa, accudivo i pulcini e poi dovevo badare la nonna che era a letto. L'unico passatempo era andare a messa la domenica. Ricorda i tipi di zuppe preparati per cena e il pane che si mangiava finchè non era finito, anche con la muffa. Era un'economia domestica quasi competamente autosufficiente, non si andava quasi mai alla bottega.
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10.3 min
Nato ad Avellino, in cui ho passato l'infanzia e la giovinezza. Da bambino avevo molto tempo libero che passavo con gli amici in strada o nei campi. Potevamo gestire il nostro tempo liberamente senza problemi con le famiglie. Con gli amici costruivamo i nostri giochi, ad esempio archi ricavati da vecchi ombrelli e telefoni fatti con fili e lattine. Alla sera ci trovavamo attorno al fuoco a raccontarci storie e le nostre fantasie. Ho acquisito una mia autonomia fin da ragazzo, organizzandomi da solo le vacanze che trascorrevo da parenti sulla costiera amalfitana e iniziando a costruire un mio impegno sociale e civile. Oggi i giovani hanno più difficoltà a rapportarsi con il futuro perchè, nonostante tutta l'informazione e le tecnologie disponibili, manca una motivazione all'impegno e a costruirsi qualcosa di proprio, accettando spesso passivamente solo ciò che esiste.
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10.2 min
Ricorda molto la sua attività di magliaia, portata avanti dai 13 agli 80 anni. Un lavoro che l'ha sempre impegnata molto ma che faceva con passione, realizzando maglie, anche ricamate, personalizzate per ogni cliente, che le forniva la lana da utilizzare. Quando si è sposata è andata a vivere con il marito agricoltore e la sua famiglia allargata, portandosi tutta la sua attrezzatura e proseguendo l'attività.
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13.4 min
Da bambino stava con i nonni perchè i genitori lavoravano e aveva tempo per i giochi: bicicletta, giochi fatti fatti da se (fucili ad elastico), tombola con i grandi. Primo giocattolo un lucchetto. Poi, da ragazzo iniziano le uscite, cominciando dall'oratorio, poi il bar, fino alle discoteche al mare, raggiunte in motorino. Ricorda con nostalgia la festa del maiale: in Romagna usava tenere il maiale di cui poi non si buttava nulla, neanche i peli, che venivano venduti per fare i pennelli da barbiere. La macellazione era sempre una festa e finalmente si mangiava in abbondanza. Oggi, in pensione, il tempo libero è dedicato alla manutenzione e cura degli oggetti e attrezzi lasciati da nonni e genitori.
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10.1 min
Dopo aver lasciato la scuola in terza, inizia ad aiutare a casa, ad accudire gli animali, a raccogliere la legna. Da bambina ricorda i giochi in gruppo che faceva: la salterella e il nascondino. Ha poi sempre lavorato in agricoltura acquisendo nuove abilità e vivendo con soddisfazione ciò che imparava.
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